domenica, Aprile 6, 2025
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Pachino: cadute le accuse per Porzio

PACHINO – Il 35enne imprenditore edile Salvatore Porzio, era stato arrestato a maggio nell’ambito dell’operazione “Robin Hood”. L’operazione aveva sgominato il clan mafioso “Trigila” guidato da Pinuccio Pinnintula. Dopo venti giorni di detenzione Salvatore Porzio è stato scarcerato il 31 maggio 2021 per insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza. Per il Tribunale gli atteggiamenti e gli interventi di Porzio erano mirati a tutelare il suo socio Giuseppe Crispino, ma non vi è dimostrazione, che lo scopo fosse quello di agevolare l’associazione, tenuto conto anche che Porzio non partecipava agli appuntamenti, nè faceva da tramite nel passaggio di danaro. Nei giorni scorsi nei confronti del 35enne è avvenuta una notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari cui farà seguito “quasi certamente la richiesta di rinvio a giudizio e in quella sede ritengo che il giudice dell’udienza preliminare sarà del medesimo avviso del Tribunale del riesame e manderà definitivamente prosciolto Porzio dalla infamante accusa di essere un mafioso” ha dichiarato il legale di Porzio, l’avvocato Giuseppe Gurrieri.

Pachino: ancora incendi e fumi tossici, l’ultimo ieri a Marzamemi

L’incendio che ieri ha ricoperto di una nube di fumo tossica i residenti di Contrada Spinazza e Marzamemi è avvenuto nei pressi di Contrada Forte, all’entrata del borgo marinaro, dietro una struttura alberghiera abbandonata dal 2008, ovvero “Marzamemi Palace”.

Tutto è iniziato intorno alle ore 19 da dei cumuli di rifiuti vicini alla struttura, e presto è divampato un incendio indomabile per cui è stato richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco per rispristinare la normalità. I residenti della zona assicurano che già da tempo avevano denunciato la pericolosità della situazione, data la presenza di una struttura abbandonata a se stessa con cumuli di rifiuti e ramaglia attorno, ma nessuno li ha mai ascoltati.

Pachino: degrado e inciviltà, inviato l’esposto al prefetto

Sono state raccolte 350 firme per mandare un esposto al prefetto e metterlo a conoscenza dello scempio che la comunità pachinese sta vivendo in questo periodo.

Si tratta di una richiesta d’aiuto urgente, in quanto a causa delle continue discariche abusive che vengono create nelle zone in cui vi sono le isole ecologiche, per non parlare dell’isola incendiata nello spiazzale di via Tranato e dei fumi tossici che provengono dai continui incendi in contrada Cugni, la comunità pachinese si sente danneggiata e poco tutelata.

Per tale motivo è stato precisata nell’esposto la richiesta di un “pronto ed urgente intervento delle Autorità per la tutela della salute, sicurezza pubblica ed ambiente”

L’esposto è stato inviato anche alla Commissione Straordinaria che dirige in Comune di Pachino e all’Azienda Sanitaria provinciale. L’iniziativa è partita dall’Associazione Borgo sostenibile a cui si sono accorpate altre 6 associazioni pachinesi.

Pachino: incidente sulla SP 44

PACHINO – incidente sulla SP 44, strada che collega Pachino a Pozzallo. Nel pomeriggio di oggi due vetture, una Renault Megane, che si allontanava da Pachino, ed una Volkswagen Passat SW che viaggiava in direzione opposta, si sono scontrate. Per i due conducenti solo tanto spavento, per fortuna sono usciti illesi dall’impatto. Non lo stesso per i mezzi che hanno riportato diversi danni.

Pachino: centri estivi per bambini dai 3 ai 14 anni

Il Comune di Pachino avvisa ai soggetti pubblici o privati del territorio con l’intenzione di realizzare centri estivi per bambini dai 3 ai 14 anni per il periodo estivo luglio-settembre 2021, che possono presentare un progetto organizzativo del servizio offerto coerente con le linee guida esposte in un allegato presente nel sito del Comune,  entro le ore 13.00 di venerdì 30 luglio 2021.

Le famiglie che hanno già iscritto o che intendano iscrivere i propri figli in una delle strutture autorizzate sulla base del progetto proposto potranno consultare l’elenco che sarà pubblicato sul sito istituzionale del Comune appena definita la relativa istruttoria.

Per ulteriori informazioni o per poter accedere ai moduli di iscrizione è possibile consultare il sito del Comune di Pachino.

Pachino: Guardia Medica, verso la riapertura

Ieri a seguito della manifestazione organizzata dalla CGIL avvenuta dinanzi alla struttura ospedaliera in contrada Cozzi, in cui hanno partecipato cinque dei candidati a Sindaco per Pachino, sono state raccolte delle firme per poter presentare un esposto alla Procura e alla Prefettura. E’ stato richiesta a gran voce la riapertura immediata della Guardia Medica a Pachino, in quanto non è possibile che soprattutto in stagione estiva e turistica venga accorpata a a quella di Portopalo. L’ASP di Siracusa assicura che “continuano senza sosta i tentativi per individuare un numero di medici sufficienti a garantire la riapertura della Guardia medica di Pachino”, inoltre avvisa che “i tentativi per reclutare il personale sono stati indirizzati anche verso i neolaureati, i medici in pensione e medici di medicina generale”. Un altro medico ha dato la propria disponibilità, quindi al momento sono due, “si sta lavorando assiduamente per reclutarne almeno altri due per garantire la turnazione prevista e quindi la riapertura della Guardia medica”. Pertanto si spera in una celere adesione di altri due medici per poter riavere la Guardia Medica nella nostra città.

Pachino: neonata soccorsa dall’elisoccorso del 118

Nel pomeriggio di ieri è stata soccorsa d’urgenza una giovane vita con l’elisoccorso del 118. La neonata, di appena 12 giorni, a seguito di un’occlusione intestinale ha iniziato a mostrare un colorito violaceo – bluastro, chiaro segno di cianosi.

Fortunatamente adesso la bambina è fuori pericolo, in quanto è stata salvata da un noto e bravissimo pediatra.

Pachino: brucia il garage del padre, denunciato 20enne

Agenti del Commissariato P.S. di Pachino, a seguito di celere attività investigativa,
hanno denunciato un giovane di 20 anni per il reato di danneggiamento a seguito di
incendio di un garage di proprietà del padre.
Gli agenti, intervenuti per la segnalazione di un vasto incendio innescatosi da un
locale adibito a garage che coinvolgeva in modo lieve anche le abitazioni limitrofe,
sin da subito, non escludevano la natura dolosa dell’incendio e, grazie alle immagini
delle telecamere di videosorveglianza, sono riusciti ad identificare l’autore del reato,
figlio del proprietario.
Inoltre, l’immediata perquisizione effettuata presso l’abitazione del giovane ha
consentito di acquisire ulteriori elementi utili per le indagini.
Il ragazzo avrebbe compiuto tale gesto spinto da un profondo rancore
nei confronti del padre che perdura da diverso tempo.

Pachino: messa in sicurezza della strada di Marzamemi, a settembre inizieranno i lavori

I lavori per la messa in sicurezza della strada di Marzamemi, precisamente del viale Fortuna, avranno inizio il 15 settembre. E’ da anni che i cittadini pachinesi sperano e chiedono aiuto a chi di dovere per poter mettere in sicurezza quella strada scenario di molti tragici eventi, in cui hanno perso la vita giovani pachinesi.

Tale opera comprenderà dei lavori riguardanti la riqualificazione della segnaletica stradale. Finanziata grazie alla legge Fraccaro, costerà 260 mila euro.

Marzamemi: lotta all’immigrazione clandestina, arrestati due scafisti

Nella serata di ieri, agenti della Squadra Mobile e militari della Guardia di Finanza,
sezione Navale di Siracusa, hanno arrestato due cittadini stranieri, un trentaquattrenne
originario della Moldavia, e un quarantaduenne originario del Kirghizistan, per il
reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Gli arresti scaturiscono da un’approfondita attività di indagine avviata in seguito allo
sbarco di 66 migranti (63 uomini, 1 donna e 2 minori), di sedicente nazionalità
iraniana e irachena, avvenuto il 23 luglio u.s.
I migranti erano stati intercettati, alle ore 21,50 del 22 luglio, da unità navali della
Capitaneria di Porto e dalla Guardia di Finanza a 22 miglia dalla costa di Marzamemi
e accompagnati nel Porto Commerciale di Augusta.
Nelle ore immediatamente successive all’arrivo dei migranti, i poliziotti hanno
raccolto gravi indizi a carico degli arrestati, avvalendosi delle dichiarazioni di alcuni
degli extracomunitari che li hanno indicati come i conducenti dell’imbarcazione e di
altri accertamenti investigativi.
Dopo le incombenze di rito, gli arrestati sono stati portati nella casa circondariale di
Cavadonna.